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                            Indice
 Circolare n.2 del 19.01.1984
Assunzione nell'archivio catastale delle informazioni relative agli immobili urbani di nuova costruzione
	Misure di razionalizzazione della finanza pubblica
A) Installazione Del Do.C.Fa. 4.00.3
In ausilio al Do.C.Fa. è necessario scaricare e installare un software per la gestione dei documenti secondo il previsto standard PDF/A-1b. Fra gli altri vi è il PDFCreator (free) o altri programmi equivalenti.
Archivi provinciali
B) Denunce Do.C.Fa.
 IDENTIFICAZIONE DI B.C.N.C.: da utilizzare quando si accatastano dei beni comuni non censibili non esistenti in precedenza;
	1. Articolo 91 Reg. RD 8/12/1938 n. 2153
	2. Articolo unico L. 15/5/1954 n. 228
	3. Articolo 1 L. 21/11/1967 n. 1149
	4. Presentazione Planimetrie in Esenzione
	5. Articolo 73 L. 14/05/1981 n. 219
	6. Articolo 28 L. 5/10/1962 n. 1431
                        
Document Text Contents
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Documenti Di Catasto Fabbricati

Do.C.Fa. (Versione 4.00.3)














Agenzia Delle Entrate

Direzione Regionale dell’Emilia Romagna











10 Ottobre 2016





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Agenzia delle Entrate

Direzione Regionale

dell’Emilia Romagna



Collegi e Ordini Professionali

della Regione

Emilia-Romagna

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ESEMPIO 5 - rappresentazione di un elaborato planimetrico riportante un fabbricato di nuova
costruzione con una sola unità immobiliare a destinazione abitativa, una tettoia e

un’autorimessa

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C1.5 Elenco Subalterni

L’elenco subalterni descrive la natura delle unità immobiliari presenti nell’elaborato grafico. In

questa descrizione devono essere indicati almeno i subalterni contenuti nella dimostrazione

grafica. E’ facoltà del Tecnico redattore indicare in descrizione di tutti o più subalterni del

necessario contenuti nella particella e si rammenta che non corre nessun obbligo di elencare

le unità immobiliari soppresse nell’ambito della denuncia o già soppresse in precedenza, non

avendo queste ultime alcun riscontro grafico.

E’ obbligatorio indicare nella descrizione dei subalterni la destinazione di ognuno di essi

(abitazione, autorimessa, negozio, ecc.) e per i B.C.C. e i B.C.N.C. è obbligatorio oltre alla

descrizione (vano scale, corte, ripostiglio, centrale termica, ecc.) anche l’indicazione delle

comunioni (comune ai sub ...).

Qualora la descrizione dei subalterni contenga dei Beni Comuni che non sono oggetto della

denuncia e che non sono comuni ai subalterni trattati nella denuncia stessa, il Tecnico

redattore si limiterà a copiare la descrizione contenuta nell’Elaborato Planimetrico

precedente. È appena il caso di puntualizzare quindi che se nell’elaborato precedente il

B.C.N.C. o il B.C.C. non trattato in denuncia, non abbia descrizioni e/o comunioni, il Tecnico

non è obbligato a specificare natura del bene e sue comunioni.

Per quanto attiene altri dati (superficie aree urbane, superficie lastrici solari, indicazioni se

abitazioni sono di tipo economico, civile, popolare, ecc.) sono da considerarsi facoltativi

poiché sono elementi reperibili nel data-base censuario e non rappresentano, se non indicati,

motivo di rifiuto da parte dell’Ufficio.

E’ fatto obbligo, se la corte esclusiva ha lo stesso numero di sub. della u.i. principale, scrivere

in descrizione “abitazione con corte esclusiva” ovvero “autorimessa o laboratorio o garage,

ecc… con corte esclusiva”.

In caso di subalterni graffati aggiungere nella descrizione l’espressione “graffato col sub. x” o

se il caso “graffato col mapp.y sub.x) per tutte le porzioni coinvolte.

Se nella stessa giornata vengono presentate contestualmente più denunce dello stesso

fabbricato è possibile che ad uno solo (preferibilmente l’ultimo), venga associato l’elaborato

planimetrico e l’elenco subalterni che riporta la situazione definitiva degli aggiornamenti

presentati.

L’elaborato planimetrico (e il relativo elenco dei subalterni) non deve essere redatto nel caso

di semplici variazioni che non prevedono assegnazione di nuovo subalterno e quando in

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disposizioni legislative di proroga.



3. Articolo 1 L. 21/11/1967 n. 1149

Esonero dall’imposta di bollo sui documenti relativi alla procedura di espropriazione

per pubblica utilità: esonero dell’imposta di bollo sui documenti relativi alla procedura

di espropriazione per pubblica utilità.

Gli atti e documenti relativi alla procedura di espropriazione per causa di pubblica

utilità promossa dalle amministrazioni dello Stato o da enti pubblici, nonché quelli

occorrenti per la valutazione o per il pagamento dell’indennità di espropriazione, sono

esenti dall’imposta di bollo, dai diritti catastali e dagli emolumenti ipotecari. Per fruire

delle citate esenzioni, negli atti e documenti deve essere fatta menzione dell’uso cui

sono destinati.



4. Presentazione Planimetrie in Esenzione

Nei casi in cui la planimetria era stata depositata agli atti, e non più

reperibile perché smarrita dall’ufficio.

In pratiche in cui non deve essere indicata nessuna esenzione codificata, perché non

rientrano nelle suindicate fattispecie, ma per le quali comunque il documento non è

soggetto a tributi, perché trattasi di variazione di BCNC, variazioni toponomastiche,

ecc. il tecnico apporrà uno “0” (zero), nell’apposito campo, come numero di

planimetrie o unità immobiliari.



5. Articolo 73 L. 14/05/1981 n. 219

Articolo 73 – Esenzione da imposte e tasse: le domande, gli atti, i provvedimenti, i

contratti, comunque relativi all’attuazione delle leggi per la ricostruzione e lo sviluppo

delle zone colpite dal terremoto del novembre 1980 e del febbraio 1981 e qualsiasi

documentazione diretta a conseguirne i benefici sono esenti dalle imposte di bollo di

registro, ipotecarie e catastali e dalle tasse di concessione governativa, nonchè dagli

emolumenti ipotecari di cui all’art. 20 del decreto del Presidente della Repubblica 26

ottobre 1972 n. 635, e dai tributi speciali di cui alla tabella A allegata al decreto del

Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n. 648. È fatta salva l’imposta di bollo

sulle cambiali e sui titoli di credito.

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6. Articolo 28 L. 5/10/1962 n. 1431

Articolo. 28. Provvedimenti per la ricostruzione e la rinascita delle zone colpite dal

terremoto dello agosto 1962: gli atti e i contratti relativi all’attuazione della presente

legge sono esenti dalle imposte di bollo, dalle tasse di concessione governativa,

nonché dai diritti catastali.

Detti atti, ove vi siano soggetti, scontano le sole imposte fisse di registro o ipotecarie

salvo gli emolumenti dovuti ai conservatori dei registri immobiliari, nonché i diritti e i

compensi spettanti agli uffici del registro e delle imposte dirette o agli uffici tecnici

erariali e del catasto. Sulle opere attuate in esecuzione della presente legge non è

dovuta l’imposta comunale sui materiali da costruzione.

L’importo dei contributi di cui agli articoli 3 e 18 è esente dall’imposta generale

sull’entrata.

Per conseguire le agevolazioni tributarie, stabilite dalla presente legge, occorre

apposita dichiarazione, rilasciata in carta semplice, della amministrazione dei lavori

pubblici.

Si fa presente che con la Legge 15/05/1954 n. 228 e sue successive integrazioni e

modifiche, contenute anche nella Circolare n.2/2009, vengono esentati dal pagamento

dei tributi speciali catastali la Regione, la Provincia, i Comuni e gli Enti di Beneficienza.

Tale richiesta viene effettuata dal professionista in fase di invio come sopra, ma per gli

Enti di Beneficienza, è necessario allegare al Docfa, lo statuto dell’Ente obbligato alla

presentazione della pratica catastale per consentire la verifica della effettiva natura di

Ente di Beneficienza ed Assistenziale.

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