Download Eurocodice 2 - Progettazione Delle Strutture Di Calcestruzzo PDF

TitleEurocodice 2 - Progettazione Delle Strutture Di Calcestruzzo
File Size2.7 MB
Total Pages182
Table of Contents
                            0. Premessa
	0.1. Obiettivi degli Eurocodici
	0.2. Cronistoria del programma degli Eurocodici
	0.3. Programma degli Eurocodici
	0.4. Documenti di applicazione nazionale
	0.5. Questioni specifiche della presente norma sperimentale
	
	1. Introduzione
		1.1. Scopo
			1.1.1. Scopo dell’Eurocodice 2
			1.1.2. Scopo della parte 1a dell’Eurocodice 2 (vedere 1.1.1)
			1.1.3. Parti ulteriori dell’Eurocodice 2 (vedere 1.1.1)
		1.2. Distinzione fra principi e regole di applicazione
		1.3. Presupposti
		1.4. Definizioni
			1.4.1. Termini comuni a tutti gli Eurocodici
			1.4.2. Termini speciali impiegati nella parte 1a dell’Eurocodice 2
		1.5. Unità S.I.
		1.6. Simboli comuni a tutti gli Eurocodici
			1.6.1. Lettere latine maiuscole
			1.6.2. Lettere latine minuscole
			1.6.3. Lettere greche minuscole
			1.6.4. Indici (pedici)
		1.7. Simboli speciali utilizzati nella parte 1a dell’Eurocodice 2
			1.7.1. Generalità
			1.7.2. Simboli in lettere latine maiuscole
			1.7.4. Simboli in lettere greche
	
	2. Basi del progetto
		2.0. Simbologia - Sezioni 2.1-2.4 (vedere anche 1.6 e 1.7)
		2.1. Requisiti fondamentali
		2.2. Definizioni e classificazioni
			2.2.1. Stati limite e situazioni di progetto
				2.2.1.1. Stati limite
				2.2.1.2. Situazioni di progetto
			2.2.2. Azioni
				2.2.2.1. Definizioni e principali classificazioni
				2.2.2.2. Valori caratteristici delle azioni
				2.2.2.3. Valori rappresentativi delle azioni variabili
				2.2.2.4. Valori di calcolo delle azioni
				2.2.2.5. Valori di calcolo degli effetti delle azioni
			2.2.3. Proprietà dei materiali
				2.2.3.1. Valori caratteristici
				2.2.3.2. Valori di calcolo
			2.2.4. Dati geometrici
			2.2.5. Disposizioni di carico e casi di carico
		2.3. Requisiti del progetto
			2.3.1. Generalità
			2.3.2. Stati limite ultimi
				2.3.2.1. Condizioni di verifica
				2.3.2.2. Combinazioni di azioni
				2.3.2.3. Valori di calcolo delle azioni permanenti
			2.3.3. Fattori di sicurezza parziali per gli stati limite ultimi
				2.3.3.1. Fattori di sicurezza parziali per le azioni su strutture di edifici
				2.3.3.2. Fattori di sicurezza parziali per i materiali
			2.3.4. Stati limite di esercizio
		2.4. Durabilità
		2.5. Analisi
			2.5.1. Prescrizioni generali
				2.5.1.0. Simbologia (vedere anche 1.6 e 1.7)
				2.5.1.1. Generalità
				2.5.1.2. Casi e combinazioni di carico
				2.5.1.3. Imperfezioni
				2.5.1.4. Effetti del secondo ordine
				2.5.1.5. Effetti dipendenti dal tempo
				2.5.1.6. Progetto mediante sperimentazione
			2.5.2 ldealizzazione della struttura
				2.5.2.0. Simbologia (vedere anche 1.6 e 1.7)
				2.5.2.1. Modelli strutturali per l’analisi globale
				2.5.2.2. Dati geometrici
			2.5.3. Metodi di calcolo
				2.5.3.0. Simbologia (vedere anche 1.6 e 1.7)
				2.5.3.1. Considerazioni di base
				2.5.3.2. Tipi di analisi strutturale
				2.5.3.3. Semplificazioni
				2.5.3.4. Analisi strutturale di travi e telai
				2.5.3.5. Analisi strutturale delle piastre
				2.5.3.6. Analisi strutturale di muri e lastre caricati nel loro piano
				2.5.3.7. Mensole, travi parete e zone di ancoraggio per forze di post-tensione
			2.5.4. Determinazione degli effetti della precompressione
				2.5.4.0. Simbologia (vedere anche 1.6 e 1.7)
				2.5.4.1. Generalità
				2.5.4.2. Determinazione della forza di precompressione
				2.5.4.3. Effetti della precompressione nelle condizioni di esercizio
				2.5.4.4. Effetti della precompressione negli stati limite ultimi
			2.5.5. Determinazione degli effetti delle deformazioni del calcestruzzo dipendenti dal tempo
				2.5.5.0. Simbologia (vedere anche 1.6 e 1.7)
				2.5.5.1. Generalità
	
	3. Proprietà dei materiali
		3.1. Calcestruzzo
			3.1.0. Simbologia (vedere anche 1.6 e 1.7)
			3.1.1. Generalità
			3.1.2. Calcestruzzo di massa volumica normale
				3.1.2.1. Definizioni
				3.1.2.2. Resistenza a compressione del calcestruzzo
				3.1.2.3. Resistenza a trazione
				3.1.2.4. Classi di resistenza del calcestruzzo
				3.1.2.5. Proprietà di deformazione
		3.2. Acciai per armature
			3.2.0. Simbologia (vedere anche 1.6 e 1.7)
			3.2.1. Generalità
			3.2.2. Classificazione e geometria
			3.2.3. Proprietà fisiche
			3.2.4. Proprietà meccaniche
				3.2.4.1. Resistenza
				3.2.4.2. Caratteristiche di duttilità
				3.2.4.3. Modulo di elasticità
				3.2.4.4. Fatica
			3.2.5. Proprietà tecnologiche
				3.2.5.1 Aderenza e ancoraggio
				3.2.5.2  Saldabilità
		3.3 Acciai per precompressione
			3.3.0. Simbologia (vedere anche 1.6 e 1.7)
			3.3.1. Generalità
			3.3.2 Classificazione e geometria
			3.3.3. Proprietà fisiche
			3.3.4. Proprietà meccaniche
				3.3.4.1. Resistenza
				3.3.4.2. Diagramma tensioni-deformazioni
				3.3.4.3. Caratteristiche di duttilità
				3.3.4.4. Modulo di elasticità
				3.3.4.5 Fatica
				3.3.4.6. Stati di tensione pluriassiali
			3.3.5. Proprietà tecnologiche
				3.3.5.1. Condizioni della superficie
				3.3.5.2 Rilassamento
				3.3.5.3. Sensibilità alla corrosione sotto tensione
		3.4. Dispositivi di precompressione
			3.4.1. Ancoraggi e accoppiatori (dispositivi di giunzione)
				3.4.1.1. Generalità
				3.4.1.2. Proprietà meccaniche
			3.4.2. Condotti e guaine
				3.4.2.1. Generalità
	4. Progetto delle sezioni e degli elementi
		4.1 Requisiti di durabilità
			4.1.0 Simbologia (vedere anche 1.6 e 1.7)
			4.1.1. Generalità
			4.1.2. Azioni
				4.1.2.1 Generalità
				4.1.2.2. Condizioni ambientali
				4.1.2.3. Aggressioni chimiche
				4.1.2.4. Aggressioni fisiche
				4.1.2.5. Effetti conseguenziali indiretti
			4.1.3. Progetto
				4.1.3.1. Generalità
				4.1.3.2. Criteri di progetto
				4.1.3.3. Copriferro
			4.1.4. Materiali
			4.1.5. Esecuzione
		4.2. Dati di progetto
			4.2.1. Calcestruzzo
				4.2.1.0. Simbologia (vedere anche 1.6 e 1.7)
				4.2.1.1. Generalità
				4.2.1.2. Proprietà fisiche
				4.2.1.3. Proprietà meccaniche
				4.2.1.4. Comportamento dipendente dal tempo
			4.2.2. Calcestruzzo armato
				4.2.2.0. Simbologia
				4.2.2.1. Acciaio per armature: generalità
				4.2.2.2. Proprietà fisiche dell’acciaio per armature
				4.2.2.3. Proprietà meccaniche dell’acciaio per armature
				4.2.2.4. Proprietà tecnologiche dell’acciaio per armature
			4.2.3. Calcestruzzo precompresso
				4.2.3.0. Simbologia (vedere anche 1.6,1.7 e 2.5.4.0)
				4.2.3.1. Acciaio per precompressione: generalità
				4.2.3.2. Proprietà fisiche dell’acciaio per precompressione
				4.2.3.3. Proprietà meccaniche dell’acciaio per precompressione
				4.2.3.4. Proprietà tecnologiche dell’acciaio per precompressione
				4.2.3.5. Progetto di elementi di calcestruzzo precompresso
		4.3. Stati limite ultimi
			4.3.1 . Stati limite ultimi per flessione e forza longitudinale
				4.3.1.0. Simbologia (vedere anche 1.6 e 1.7)
				4.3.1.1. Generalità
				4.3.1.2. Resistenza di calcolo a flessione e a forza longitudinale
				4.3.1.3. Rottura fragile e iperresistenza
			4.3.2. Taglio
				4.3.2.0. Simbologia (vedere anche 1.6 e 1.7)
				4.3.2.1. Generalità
				4.3.2.2. Metodo di calcolo a taglio
				4.3.2.3. Elementi che non richiedono armature a taglio (VSd < VRd1)
				4.3.2.4. Elementi che richiedono armature a taglio (VSd > VRd1)
				4.3.2.5. Taglio tra piattabanda e anima
			4.3.3. Torsione
				4.3.3.0. Simbologia (vedere anche 1.6 e 1.7)
				4.3.3.1. Torsione pura
				4.3.3.2. Effetti combinati di azioni
				4.3.3.3. Torsione di ingobbamento
			4.3.4. Punzonamento
				4.3.4.0. Simbologia (vedere anche 1.6 e 1.7)
				4.3.4.1. Generalità
				4.3.4.2. Scopo e definizioni
				4.3.4.3. Metodo di calcolo per la verifica a punzonamento
				4.3.4.4. Piastre di altezza variabile
				4.3.4.5. Resistenza a taglio
			4.3.5. Stati limite ultimi indotti da deformazione della struttura (instabilità)
				4.3.5.0. Simbologia (vedere anche 1.6 e 1.7)
				4.3.5.1. Scopo e definizioni
				4.3.5.2. Procedimenti di calcolo
				4.3.5.3. Classificazione delle strutture e degli elementi strutturali
				4.3.5.4. Imperfezioni
				4.3.5.5. Dati specifici per diversi tipi di strutture
				4.3.5.6. Metodi semplificati di calcolo per colonne isolate
				4.3.5.7. Instabilità laterale di travi snelle
		4.4. Stati limite di esercizio
			4.4.0. Generalità
				4.4.0.1. Simbologia (vedere anche 1.6 e 1.7)
				4.4.0.2. Scopo
			4.4.1. Limitazione delle tensioni in esercizio
				4.4.1.1. Considerazioni di base
			4.4.1. Limitazione delle tensioni in esercizio
				4.4.1.1. Considerazioni di base.
				4.4.1.2. Metodi per la verifica delle tensioni.
			4.4.2. Stati limite di fessurazione
				4.4.2.1. Considerazioni generali
				4.4.2.2. Aree minime di armatura
				4.4.2.3. Controllo della fessurazione senza calcolo diretto
				4.4.2.4. Calcolo dell’ampiezza delle fessure
			4.4.3. Stati limite di deformazione
				4.4.3.1. Considerazioni di base
				4.4.3.2. Casi in cui il calcolo può essere omesso
				4.4.3.3. Verifica delle inflessioni mediante calcolo
	5. Prescrizioni costruttive
		5.0. Simbologia (vedere anche 1.6 e 1.7)
		5.1. Generalità
		5.2. Acciaio per calcestruzzo armato
			5.2.1. Disposizioni costruttive generali
				5.2.1.1. Distanza tra le barre
				5.2.1.2. Curvature ammissibili
			5.2.2. Aderenza
				5.2.2.1. Condizioni di aderenza
				5.2.2.2. Tensione ultima di aderenza
				5.2.2.3. Lunghezza di ancoraggio di base
			5.2.3. Ancoraggio
				5.2.3.1. Generalità
				5.2.3.2. Metodi di ancoraggio
				5.2.3.3. Armature trasversali parallele alla superficie del calcestruzzo
				5.2.3.4. Lunghezza di ancoraggio necessaria
				5.2.3.5. Ancoraggi con dispositivi meccanici
			5.2.4. Giunzioni
				5.2.4.1. Giunzioni per sovrapposizione di barre o fili
				5.2.4.2. Sovrapposizioni di reti elettrosaldate di fili ad aderenza migliorata
			5.2.5. Ancoraggi di staffe e di armature a taglio
			5.2.6. Regole aggiuntive per barre ad aderenza migliorata di diametro maggiore di | 32 mm |
				5.2.6.1. Dettagli costruttivi
				5.2.6.2. Aderenza
				5.2.6.3. Ancoraggi e giunzioni
			5.2.7. Gruppi di barre ad aderenza migliorata
				5.2.7.1. Generalità
				5.2.7.2. Ancoraggi e giunzioni
		5.3. Elementi per la precompressione
			5.3.1. Disposizione degli elementi per la precompressione
			5.3.2. Ricoprimento di calcestruzzo
			5.3.3. Distanze orizzontali e verticali
				5.3.3.1. Pre-tensione
				5.3.3.2. Post-tensione
			5.3.4. Ancoraggi e dispositivi di accoppiamento per armature di precompressione
		5.4. Elementi strutturali
			5.4.1. Pilastri
				5.4.1.1. Dimensioni minime
				5.4.1.2. Armature longitudinali e trasversali
			5.4.2. Travi
				5.4.2.1. Armature longitudinali
				5.4.2.2. Armature a taglio
				5.4.2.3. Armature a torsione
				5.4.2.4. Armature di pelle
			5.4.3. Piastre non alleggerite gettate in opera
				5.4.3.1. Spessore minimo
				5.4.3.2. Armature a flessione
				5.4.3.3. Armature a taglio
			5.4.4. Mensole
			5.4.5. Travi parete
			5.4.6. Zone di ancoraggio per forze di post-tensione
			5.4.7. Muri di calcestruzzo armato
				5.4.7.1. Generalità
				5.4.7.2. Armature verticali
				5.4.7.3. Armature orizzontali
				5.4.7.4. Armature trasversali
			5.4.8. Casi particolari
				5.4.8.1. Forze concentrate
				5.4.8.2. Forze associate a un cambiamento di direzione
				5.4.8.3. Appoggi indiretti
		5.5. Limitazione del danno dovuto ad azioni eccezionali
			5.5.1. Sistema di incatenamento
			5.5.2 Dimensionamento degli incatenamenti
			5.5.3. Continuità e ancoraggio
	
	6. Esecuzione e qualità dell’esecuzione
		6.1. Obiettivi
		6.2. Tolleranze
			6.2.1. Tolleranze - Generalità
			6.2.2. Tolleranze riguardanti la sicurezza strutturale
			6.2.3. Tolleranze per il copriferro
			6.2.4. Tolleranze per scopi costruttivi
		6.3. Regole costruttive
			6.3.1. Calcestruzzo
			6.3.2. Casseri e puntelli
				6.3.2.1. Requisiti di base
				6.3.2.2. Finitura superficiale
				6.3.2.3. Inserti temporanei
				6.3.2.4. Rimozione dei casseri e dei puntelli
			6.3.3. Armatura ordinaria
				6.3.3.1. Requisiti di base
				6.3.3.2. Trasporto, stoccaggio e lavorazione delle armature
				6.3.3.3. Saldature
				6.3.3.4. Giunzioni
				6.3.3.5. Lavorazione, assemblaggio e posizionamento delle armature
			6.3.4. Armatura di precompressione
				6.3.4.1. Requisiti di base
				6.3.4.2. Trasporto e stoccaggio delle armature
				6.3.4.3. Lavorazione delle armature
				6.3.4.4. Disposizione delle armature
				6.3.4.5 Messa in tensione delle armature di precompressione
				6.3.4.6. Iniezione e altre misure protettive
	
	7. Controllo di qualità
		7.1. Scopo e obiettivi
		7.2. Classificazione dei provvedimenti di controllo
			7.2.1 Generalità
			7.2.2. Controllo interno
			7,2.3. Controllo esterno
			7.2.4. Controllo di conformità
		7.3. Sistemi di verifica
		7.4. Controllo delle diverse fasi del processo costruttivo
		7.5. Controllo del progetto
		7.6. Controllo della produzione e della costruzione
			7.6.1. Obiettivi
			7.6.2. Obiettivi del controllo della produzione e della costruzione
			7.6.3. Elementi del controllo della produzione e della costruzione
			7.6.4. Prove preliminari
			7.6.5. Controlli durante la costruzione
				7.6.5.1. Requisiti generali
				7.6.5.2. Controlli di conformità alla consegna in cantiere
				7.6.5.3. Controlli preliminari al getto del calcestruzzo e durante la messa in tensione
			7.6.6. Controlli di conformità
		7.7. Controllo e manutenzione della struttura completata
	
	APPENDICE 1
	Disposizioni supplementari per la determinazione degli effetti delle deformazioni del calcestruzzo dipendenti dal tempo
		A 1.0. Simbologia (vedere anche 1.6 ed 1.7)
		A 1.1. Dati sugli effetti dipendenti dal tempo
			A 1.1.1. Generalità
			A 1.1.2. Viscosità
			A 1.1.3. Ritiro
		A 1.2. Procedure di progettazione complementari
	
	APPENDICE 2
	Analisi non lineare
		A 2.0. Simbologia (vedere anche 1.6 e 1.7)
		A 2.1. Generalità
		A 2.2. Metodo affinato per elementi lineari soggetti a flessione con o senza forza assiale
		A2.3. Metodi semplificati (elementi lineari)
		A 2.4. Analisi plastica (elementi lineari)
		A 2.5. Approcci non lineari e plastici per elementi lineari precompressi
			A 2.5.1. Metodi non lineari
			A 2.5.2. Metodi plastici
		A 2.6. Metodi numerici di analisi delle piastre
		A 2.7. Analisi non lineare di muri e lastre caricati nel loro piano
		A 2.8. Armatura delle piastre
		A 2.9. Armatura delle lastre (muri)
			
	APPENDICE 3
	Informazioni supplementari sugli stati limite ultimi indotti da deformazioni strutturali
		A 3.0. Simbologia (vedere anche 1.6 e 1.7)
		A 3.1. Procedure di calcolo
		A 3.2. Strutture a nodi fissi
		A 3.3. Elementi di controvento in strutture controventate
		A 3.4 Dati specifici
		A 3.5. Telai a nodi mobili
	
	APPENDICE 4
	Verifica delle inflessioni mediante calcolo
		A 4.0. Simbologia (vedere anche 1.6 e 1.7)
		A 4.1. Generalità
		A 4.2. Requisiti per il calcolo delle deformazioni
		A 4.3. Metodi di calcolo
	COMITATO EUROPEO DI NORMAZIONE
		CEN
                        

Similer Documents